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Intervista su “Mail on Sunday”

Mail On Sunday, Gennaio 2008
Mail On Sunday, Gennaio 2008

Sul settimanale inglese The Mail on Sunday è stato pubblicato il 13 gennaio un articolo-intervista di Richard Holledge contenente una sorprendente quanto preoccupante intervista di Mike.
Sorprendente, in quanto ci presenta un Mike stanco di lavorare, che percepisce come un obbligo terribile la continua ricerca della perfezione nella sua musica, e allo stesso tempo preoccupante per la sua dichiarazione: “Ne ho abbastanza“.
Anche se siamo abituati a dichiarazioni contraddittorie e spesso smentite dai fatti, non possiamo fare a meno di chiederci: “Se Music of the Spheres fosse veramente l’ultima eredità che ci lascia il nostro idolo, noi che viviamo sempre aspettando il suo prossimo album o concerto, verso cosa guarderemmo in futuro?”

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Mike Oldfield abbandona l’Inghilterra

Mike Oldfield ha lasciato definitivamente l’Inghilterra, causa troppe regole restrittive, cominciando da quelle contro il fumo in luoghi pubblici, spostandosi in Spagna, dove c’è più libertà. La notizia è di oggi 21 ottobre 2007 ed è stata pubblicata dal settimanale The Mail on Sunday.

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Mike Oldfield lascia la Gran Bretagna dopo il divieto di fumo
di JAMES TAPPER e DAVE NEWMAN – 21 ottobre 2007
Mike Oldfield, il compositore di Tubular Bells, ha lasciato la Gran Bretagna causa il divieto di fumo e la cosiddetta cultura della “salute e sicurezza” che hanno reso la vita “intollerabile”.
Il multimilionario sta vendendo la sua casa di 3.5 milioni sterline in Gloucestershire e si è trasferito in Spagna, dove a suo parere la gente ha più libertà.
A sua detta, la Gran Bretagna era diventata troppo restrittiva, con la sua “ridicola” fissazione sulla salute e le norme di sicurezza, ed il sempre maggiore uso di videocamere a circuito chiuso e telecamere contro l’eccessiva velocità.
Il musicista 54enne ha dichiarato al “The Mail on Sunday”: “Sono andato ad una scuola molto severa. Mi sentivo così represso. E’ stato uno dei peggiori momenti della mia vita. La Gran Bretagna è diventata sempre più così, con questa politica sulla salute e la sicurezza.”
“Nella mia città attuale, Thornbury, il vecchio che gestisce il negozio di ferramenta deve uscire in cortile per fumare una sigaretta. Che differenza fa per la sua salute fumare nel suo ufficio privato o nel retro del suo negozio?” Il musicista, il cui album del 1973 lo ha reso una star e ha contribuito a creare la Virgin Records di Richard Branson, ha fumato Old Holborn per decenni.”
“E’ troppo invadente,” ha detto. “Pensate se a Winston Churchill fosse stata fatta una multa di 50 sterline per il fumo del suo sigaro. Non voglio vivere in un paese dove una piccola vecchia signora deve indossare un cappello e un giubbotto catarifrangente solo per andare a guardare i verdi campi del suo villaggio.”
“E’ assurdo. Ho avuto alcuni pulitori di finestre a casa mia e mi hanno mostrato un contratto lungo dieci pagine pieno di postille per la salute e per la sicurezza.”
“Sembra che abbiamo perso la nostra libertà. Arriveremo ad essere multati perché abbiamo acceso una sigaretta per strada. Non ho visto nessuna telecamera in Spagna e si può fumare ovunque.”
Anche se la Spagna ha introdotto lo scorso anno un divieto di fumare nei luoghi di lavoro, le sigarette sono ammesse nelle zone riservate di grandi bar e ristoranti, così come nelle piccole fabbriche che hanno consentito di permettere ai loro operai di fumare.
Nella foto: Il musicista al suo apogeo negli anni settanta
“Dove vivo in Spagna, circa 100 ragazzi escono il venerdì sera per divertirsi”, ha aggiunto Oldfield. “C’è un sacco di rumore e risate, ma nessun combattimento, o violenza da ubriachi, nessuna sirena della polizia. La mia non è una lamentela – è solo un dato di fatto che la vecchia Gran Bretagna è andata.”
Il compositore, che è nato a Reading, ha ammesso: “mi mancherà la bella stagione – i colori dell’autunno ed i fiori di primavera.”
Oldfield ha messo la sua splendida casa, con nove camere da letto e un giardino di 54 acri – insieme a due piscine ed un lago da pesca privato – sul mercato tramite l’agenzia immobiliare Savills, per 3,5 milioni di sterline. Ha vissuto per due anni in questa casa del XIX secolo, che ha una splendida vista verso il fiume Severn, in Galles, con la moglie Fanny, che incontrò a Ibiza, e il loro figlio Jake di tre anni.

CD gratis in edicola, Mike Oldfield si arrabbia

Sembra che la casa discografica inglese abbia intascato la bella cifra di 200 mila sterline, permettendo al “Mail On Sunday” (versione domenicale del quotidiano “Daily Mail”) di regalare ai suoi 2,25 milioni di lettori il cd di “Tubular Bells“: ma così facendo ha fatto infuriare l’autore del celeberrimo album, Mike Oldfield, legato alla EMI da un contratto editoriale che ora qualcuno vede decisamente a rischio.
La mossa della major ha un antefatto: nei prossimi mesi il catalogo discografico del musicista inglese passerà a una casa concorrente, la Mercury appartenente al gruppo Universal. Ma Oldfield non l’ha presa bene lo stesso: «La decisione di regalare “Tubular Bells” – ha scritto in una lettera aperta inviata alla stampa specializzata – è stata presa senza nessun accordo o anche la semplice cortesia di avvertirmi. Ne sono venuto a conoscenza per puro caso». Nel suo commento scritto alla vicenda il compositore e polistrumentista esprime solidarietà ai negozi di dischi, danneggiati dalla distribuzione gratuita di cd in edicola («Ho grande rispetto per loro, soprattutto per quelli più piccoli e indipendenti») e condanna quello che ritiene essere un malcostume: «Assimilare la vera musica ai volantini pubblicitari che fuoriescono dalla maggior parte dei giornali e riviste significa svalutarla. Io non ho alcun desiderio di spingere la mia musica verso qualcuno che non l’ha cercata, e so che altri artisti la pensano allo stesso modo». (fonte notizia: Rockol)