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La cronaca di un album (da Facebook)

Ultimamente tra noi fans si discute e ci si interroga spesso sulla reale identità dell’utente Facebook “Gordon Mikefield” e sull’autenticità dei suoi annunci. Alcuni sono addirittura scettici sulla possibilità che “Return to Ommadawn” possa un giorno davvero trasformarsi in un nuovo album. Così ho pensato di ricostruire una cronologia dei post di Gordon (talvolta cancellati dallo stesso autore poco tempo dopo la pubblicazione) riguardanti il lavoro sul nuovo disco, in modo che ciascuno possa farsi un’idea più precisa sull’argomento. La mia ricostruzione incomincia a Capodanno 2014-2015 e termina oggi:

31 dicembre 2014: Gordon fa gli auguri a tutti per il 2015 e annuncia di essere a lavoro su alcuni grandi progetti destinati a vedere la luce nel 2016.

12 maggio 2015: durante una breve intervista su BBC Radio 2, Mikefield parla del prequel di Tubular Bells (annunciato la prima volta quasi un anno prima), spiegando che sarà registrato “all’antica”, senza contributi digitali, e che forse sarà pubblicato solo in vinile.

Luglio 2015: Gordon abbandona Caroline Monk come responsabile della comunicazione e provvede da solo (?) ai post su Facebook. Il suo primo annuncio riguarda la riedizione di Discovery e The Killing Fields e alcune sorprese a suo dire contenute in “Suite 1984“.

25 luglio 2015: Gordon scrive che sta mettendo insieme una “Suite 1987 – ’89”, lavorando su circa 25 ore di registrazioni inedite risalenti agli anni compresi tra Islands e Earth Moving.

Settembre – ottobre 2015: Gordon apre una nuova pagina Facebook. Dopo pochi giorni annuncia l’idea di un possibile nuovo Ommadawn. Racconta di suonare alla vecchia maniera e di non essersi mai divertito così negli ultimi 35 anni.

15 ottobre 2015: Gordon afferma di continuare a lavorare su “A new Ommadawn“. A suo dire sta usando un metronomo analogico e suona tutti gli strumenti: bodhran, basso, chitarra acustica e spagnola, mandolino, glockenspiel, ecc. Infine dà appuntamento sulla sua pagina per Halloween.

26 ottobre 2015: un Gordon felice di creare musica annuncia che il suo nuovo lavoro sta assumendo una sua propria vita e che forse ne uscirà un album completamente nuovo senza riferimenti ai lavori passati. In ogni caso nel giro di un paio d’anni potrebbe anche realizzare un sequel o prequel di Tubular Bells e di Ommadawn.

31 ottobre 2015: Gordon pubblica il videoclip Zombies, in occasione di Halloween.

2 novembre 2015: con un nuovo post Gordon annuncia di continuare il lavoro su un pezzo di musica “fatto a mano“. Dice di aver registrato brani così come vengono al “primo colpo“, e perciò comprensivi di qualche errore. Per questo chiede ai fans se gradiscono questo genere di lavoro artigianale, simile al modo di procedere del 1972 usato per la registrazione di Tubular Bells.

19 novembre 2015: Gordon pubblica uno screenshot con il grafico delle piste registrate per il suo nuovo lavoro.

Metà dicembre 2015: altra immagine del grafico delle registrazioni pubblicata da Gordon sulle sue pagine. Tra i commenti, sempre da parte sua, spunta una lista con i titoli di 17 sezioni in cui sarebbe suddiviso il nuovo lavoro musicale. La grafia della lista (scritta a mano) pare proprio quella di Mike Oldfield.

19 dicembre 2015: Gordon offre ulteriori informazioni sul suo nuovo lavoro. A suo dire è a buon punto nella registrazione dei 18 minuti della prima parte. La notizia fa pensare a un’opera in forma di suite.

19 gennaio 2016: Esce l’annuncio del completamento della prima parte. Gordon con entusiasmo si dice in procinto di partire con la seconda parte. Poi dà un indizio sul titolo del futuro disco, pubblicando la foto di un uccello rapace.

5 febbraio 2016: pochi giorni dopo l’uscita delle riedizioni di Discovery e The Killing Fields e della Suite 1984, Gordon torna a parlare del suo nuovo lavoro. Nella seconda parte dice di aver inserito un brano che ricorda l’atmosfera della melodia di “Telstar“, un brano del 1962 dei Tornados. Incalzato da alcuni fans, tra i commenti Gordon aggiunge che la pubblicazione è prevista per il prossimo agosto e che il disco avrà una versione 5.1.

10 febbraio 2016: nuovo post di Gordon nel quale afferma di aver completato il brano simile a “Telstar”, che forse sarà intitolato “Victory“. Adesso è in procinto di iniziare un pezzo ricco di atmosfera ispirato alla barriera corallina dei suoi dintorni. Continua a lavorare accompagnato dal metronomo analogico.

20 febbraio 2016: Gordon spiega di aver aggiunto l’arpa celtica e un basso acustico al novero degli strumenti del nuovo album. Da segnalare che spesso, nel corso dei mesi, Gordon aveva già pubblicato foto di chitarre, tamburi, flauti e altri strumenti, lasciando ad intendere che fossero in uso durante la registrazione del nuovo disco.

10 aprile 2016: dopo alcune settimane di silenzio, Gordon riappare su Facebook per offrire nuove notizie. Stavolta si parla di “Return to Ommadawn“, dice di aver finito ambedue le parti e di dover provvedere ai ritocchi e alle rifiniture. Tutto probabilmente sarà pronto per il suo compleanno a metà maggio. Dice inoltre che è stata un’esperienza meravigliosa tornare a suonare gli strumenti acustici.

21 aprile 2016: Gordon posta due nuove foto contenenti la serie di 55 sezioni che costituiscono le due parti del nuovo album.

23 aprile 2016: Gordon pubblica un sondaggio col quale chiede ai fans le loro preferenze rispetto al titolo del suo prossimo album. “Return to Ommadawn” sembra essere il titolo preferito dai più.

3 maggio 2016: a detta di Gordon è tutto pronto! Si tratta di aspettare una data di pubblicazione da parte della casa discografica.

8 maggio 2016: doccia fredda per Gordon (e per i fans). Dei problemi tecnici nella registrazione di alcune chitarre rendono necessario un supplemento di lavoro sul nuovo disco.

24 maggio 2016: Gordon pubblica l’elenco completo degli strumenti impiegati nel corso della registrazione di “Return to Ommadawn“.

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29 maggio 2016: L’album è finito e ora Gordon sta provvedendo al missaggio 5.1. Intanto ha pronta qualche idea nuova di zecca per un nuovo “Tubular Bells 4“.

26 giugno 2016: dopo altre lunghe settimane di silenzio Gordon spiega di essere stato impegnato su un progetto di realtà virtuale usando Unity 3D, destinato ad accompagnare “Return to Ommadawn“.

di Ettore Capitani