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Le abitazioni di Mr. Oldfield

Un nuovo ed interessante articolo è stato pubblicato ieri dal periodico britannico “Times OnLine”. L’articolo racconta la storia abitativa di Mike Oldfield attraverso gli anni, passando per “Roughwood Croft” e “Old Down House”, spiegando anche i veri motivi dei numerosi spostamenti. L’articolo conclude con una frase di Mike di qualche anno fa, al suo ritorno da Ibiza: “Inghilterra mi è mancata molto, così come la sua pioggia e le sue stagioni”. Per chi fosse interessato ad acquistare la vecchia casa di Mike, un suo progetto architettonico mai compiuto, del valore di 3,5 milioni di sterline, può contattare l’agenzia immobiliare “Savills Clifton” (tel. 0117 933 5803; www.savills.co.uk), facendo riferimento al “Old Down House”, Tockington.

Angelique e Matisse

In realtà hanno ben poco in comune, ma non per la Sig.ra Oldfield, la quale, oltre ad usare i nomi degli album del marito per i suoi cavalli, ha usato la musica di Mike come sfondo musicale del filmato pubblicitario per la vendita di Matisse, una puledra purosangue arabo. Sul suo sito personale, Fanny ha pubblicato anche alcune foto del figlioletto Jake (3 anni) insieme a Primero, un’altro simpatico cavallino. Tutto fa brodo? Sembra di sì, ma qualcuno già si domanda a cos’altro darà Fanny il nome degli album di Mike dopo il “trasloco” in Spagna e la consequenziale vendita della bella fattoria in Gloucestershire?

Intervista su “Gramophone”

Nell’ultimo numero del mensile inglese Gramophone è stata pubblicata una lunga ed interessante intervista a Mike, insieme a Tim Hodgkinson, sull’effetto che può avere la musica classica su compositori di musica rock come loro. Nell’intervista Mike ribadisce il fatto che il vero motivo per cui ha creato un’opera classica è perché era l’unico stile di musica che non aveva ancora composto, anche se in alcuni dei suoi vecchi album ci sono vari brani che richiamano questo stile. Mike conferma inoltre, di essere contrario alla divisione in categorie della musica e dichiara di non trovare nessun collegamento tra la musica e la politica. Se volete lasciare un commento sull’articolo (in inglese, ovviamente), lo potete fare nel Forum di Gramophone.

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Mike Oldfield abbandona l’Inghilterra

Mike Oldfield ha lasciato definitivamente l’Inghilterra, causa troppe regole restrittive, cominciando da quelle contro il fumo in luoghi pubblici, spostandosi in Spagna, dove c’è più libertà. La notizia è di oggi 21 ottobre 2007 ed è stata pubblicata dal settimanale The Mail on Sunday.

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Mike Oldfield lascia la Gran Bretagna dopo il divieto di fumo
di JAMES TAPPER e DAVE NEWMAN – 21 ottobre 2007
Mike Oldfield, il compositore di Tubular Bells, ha lasciato la Gran Bretagna causa il divieto di fumo e la cosiddetta cultura della “salute e sicurezza” che hanno reso la vita “intollerabile”.
Il multimilionario sta vendendo la sua casa di 3.5 milioni sterline in Gloucestershire e si è trasferito in Spagna, dove a suo parere la gente ha più libertà.
A sua detta, la Gran Bretagna era diventata troppo restrittiva, con la sua “ridicola” fissazione sulla salute e le norme di sicurezza, ed il sempre maggiore uso di videocamere a circuito chiuso e telecamere contro l’eccessiva velocità.
Il musicista 54enne ha dichiarato al “The Mail on Sunday”: “Sono andato ad una scuola molto severa. Mi sentivo così represso. E’ stato uno dei peggiori momenti della mia vita. La Gran Bretagna è diventata sempre più così, con questa politica sulla salute e la sicurezza.”
“Nella mia città attuale, Thornbury, il vecchio che gestisce il negozio di ferramenta deve uscire in cortile per fumare una sigaretta. Che differenza fa per la sua salute fumare nel suo ufficio privato o nel retro del suo negozio?” Il musicista, il cui album del 1973 lo ha reso una star e ha contribuito a creare la Virgin Records di Richard Branson, ha fumato Old Holborn per decenni.”
“E’ troppo invadente,” ha detto. “Pensate se a Winston Churchill fosse stata fatta una multa di 50 sterline per il fumo del suo sigaro. Non voglio vivere in un paese dove una piccola vecchia signora deve indossare un cappello e un giubbotto catarifrangente solo per andare a guardare i verdi campi del suo villaggio.”
“E’ assurdo. Ho avuto alcuni pulitori di finestre a casa mia e mi hanno mostrato un contratto lungo dieci pagine pieno di postille per la salute e per la sicurezza.”
“Sembra che abbiamo perso la nostra libertà. Arriveremo ad essere multati perché abbiamo acceso una sigaretta per strada. Non ho visto nessuna telecamera in Spagna e si può fumare ovunque.”
Anche se la Spagna ha introdotto lo scorso anno un divieto di fumare nei luoghi di lavoro, le sigarette sono ammesse nelle zone riservate di grandi bar e ristoranti, così come nelle piccole fabbriche che hanno consentito di permettere ai loro operai di fumare.
Nella foto: Il musicista al suo apogeo negli anni settanta
“Dove vivo in Spagna, circa 100 ragazzi escono il venerdì sera per divertirsi”, ha aggiunto Oldfield. “C’è un sacco di rumore e risate, ma nessun combattimento, o violenza da ubriachi, nessuna sirena della polizia. La mia non è una lamentela – è solo un dato di fatto che la vecchia Gran Bretagna è andata.”
Il compositore, che è nato a Reading, ha ammesso: “mi mancherà la bella stagione – i colori dell’autunno ed i fiori di primavera.”
Oldfield ha messo la sua splendida casa, con nove camere da letto e un giardino di 54 acri – insieme a due piscine ed un lago da pesca privato – sul mercato tramite l’agenzia immobiliare Savills, per 3,5 milioni di sterline. Ha vissuto per due anni in questa casa del XIX secolo, che ha una splendida vista verso il fiume Severn, in Galles, con la moglie Fanny, che incontrò a Ibiza, e il loro figlio Jake di tre anni.

La musica, ispiratrice di visioni e immagini

Ci fa piacere segnalare l’iniziativa di Franca Montesin, una giovane pittrice scenografa italiana e grande fan di Mike: la Mostra personale “FANTASTICA – Un Viaggio nella Fantasia”, a Montecchio Maggiore, dal 30 Settembre al 20 Ottobre 2007. Si tratta di fumetti, illustrazioni e dipinti ispirati all’album “The Songs of Distant Earth” di Mike Oldfield.
La mostra si tiene presso Informagiovani di Montecchio Maggiore (Vicenza), Uscita A4 Montecchio Maggiore verso Alte Ceccato, di fronte alla chiesa.

Music of the Spheres world-wide premiere

Gli amici del fan club spagnolo ci informano che la “Universal Music Spain” sta lavorando per organizzare uno spettacolo per la premiere mondiale di “Music of the Spheres” in una città spagnola ancora da definire. Anche se nulla è ancora confermato ufficialmente, sembra che Mike abbia dato il suo consenso e che allo spettacolo parteciperanno il pianista cinese Lang Lang ed il soprano Hayley Westenra.

Lancio MotS posticipato al 2008

La Universal Music Italia ci ha comunicato oggi che il lancio del nuovo album è stato posticipato al 2008 (probabilmente a Febbraio, ma la conferma ufficiale l’avremo fra qualche giorno), in quanto la moglie di Oldfield è in dolce attesa ed il pargolo dovrebbe nascere a dicembre 2007. Pertanto Mike non riesce a dedicarsi al lancio dell’album e vista l’importanza del progetto, la Universal ha deciso di farlo slittare al 2008. Il sito Amazon inglese da come data del rilascio il 14 Gennaio 2008.

Video Promo Parte 1 – MotS EPK

Traduzione:
MO: “La Musica delle Sfere, così come la intendo io, proviene dall’antichità, dove si riteneva che esistesse un rapporto matematico fra il movimento dei pianeti e le armoniche della musica. Ci sono tante onde sonore musicali che vagano nell’aria.”
KJ: “E’ un’idea veramente innovativa, mettere quel genere di suoni, se volete, in forma orchestrale.”

UN GRANDE DEBUTTO NELL’OPERA CLASSICA PER ORCHESTRA E CORO

MO: “Potrei creare un brano musicale che suoni orchestrale solo usando il software nel mio computer. Però non saprei come trasformarlo in uno spartito e presentarlo al direttore d’orchestra e a tutto lo staff organizzativo – questo è uno dei motivi per i quali ho lavorato con Karl.”
KJ: “Così mi sono trovato davanti questi frammenti di alcune idee alle quali Mike aveva lavorato – melodie ed armonie – ed abbiamo discusso gli elementi dell’orchestrazione, di cosa gli sarebbe piaciuto e che cosa non avrebbe gradito.”
MO: “Mentre Karl scriveva gli spartiti delle canzoni sapeva già come queste avrebbero suonato.”
KJ: “Lo studio per la registrazione è stato prenotato nella meravigliosa Abbey Road” (ndr: dove i Beatles hanno registrato la loro musica – ricordate la famosa foto dove camminano su un passaggio pedonale? quella è Abbey Road) “e insieme all’orchestra che ho diretto ci siamo recati lì per registrare.”
MO: “Appena Karl iniziò a dirigere, sentii i peli addrizzarsi sulle mie braccia.”

PRESENTA COME OSPITE LA CANTANTE LIRICA HAYLEY WESTENRA
INOLTRE PRESENTA LE PERFORMANCE DEL CELEBRE PIANISTA LANG LANG

MO: “È musica classica questa? Direi di sì – almeno è la mia idea di musica classica!”

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