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Interviste sui giornali

Molti giornali spagnoli pubblicano in questi giorni articoli ed interviste rilasciate da Mike in occasione dell’uscita del suo ultimo album: WOM, Rock & Folk, La Vanguardia Digital, Las Provincias, El Correo Digital, Correio da Manhã, La Razón digit@l, Estrella Digital, Los 40, abc.es, El País, Levante, AVUI, elmundo.es, SUPERillu, El Correo,ecc…

“To Be Free” è al 3° posto nelle classifiche spagnole,”Tubular Bells” al 16° posto tra le 50 canzoni più popolari in Inghilterra.

La traduzione in italiano della Conferenza Stampa di Valencia (03/06/2002):

1. Perché hai etichettato questo tuo nuovo album come Chill-out?
Durante la mia carriera è stata la gente ad etichettare la mia musica in molti modi diversi: prima come New Age, poi come Ambient e ora come Chill-out … Io non etichetto mai la mia musica, mi limito a comporla.

2. Che differenze ci sono tra MusicVR e The Songs of Distant Earth, cioè che cos’è in realtà un CD-Rom interattivo?
TSODE era un primo lavoro realizzato per il Mac, non era un vero Realtime 3D. Allora la tecnologia non era così avanti come lo è oggi. Era un CD-Rom con immagini piatte che mostrava un filmato, ed era il filmato a darti l’illusione di essere in 3D. MusicVR invece è proprio realizzato in 3D, perché le possibilità della computer grafica si sono moltiplicate per mille negli ultimi cinque anni. Adesso abbiamo le capacità per realizzare un vero Realtime 3D. Spero che nei prossimi dieci anni si possano realizzare cose ancora più fantastiche.

3. Se Music VR è stato il tuo primo progetto la musica di Tr3sLunas nasce come colonna sonora di MusicVR oppure è nata in qualche altro modo?
No, ho cominciato innanzitutto dal gioco. La musica interviene sul gioco in modo particolare perché, dato che non so quanto una persona decida di stare in una certa area e non posso prevedere dove andrà a viaggiare, ho fatto molte tessere di un puzzle ad incastro che possono essere messe in una qualsiasi altra tessera del puzzle stesso. E la musica è realizzata in tanti brani brevi che si sposano con altri brani… È un altro modo di fare musica. Poi ho preso alcuni di questi brani e li ho sviluppati in pezzi più lunghi, adatti alla musica dell’album.

4. Alcuni di noi hanno ascoltato il tuo lavoro per la prima volta qui, oggi, e abbiamo sentito molte reminiscenze della musica che hai fatto per The Millennium Bell e di altre opere precedenti. Vorremmo sapere quale dei tuoi precedenti lavori ha maggiormente influenzato questo ed anche per quanto tempo ci hai lavorato?
Penso che, come artista, devi sempre costruire su quello che hai fatto in precedenza, devi provare ad incrementarlo. Con questo particolare album volevo provare a fare un pezzo di musica molto semplice. Per esempio, alcune melodie sono composte da tre sole note, perché un album Chill-out ha bisogno soprattutto di essere molto facile e quieto.

5. Da quello che dici emerge che la musica trae molto delle sue origini dal concetto del gioco; cos’altro c’è di nuovo in questo lavoro, la parte musicale della quale sei più fiero?
Sono fiero dell’intero progetto, non guardo soltanto la musica. Ovviamente non sai che cos’è MusicVR … È qualcosa di nuovo, qualcosa di molto speciale, la musica ne è soltanto la metà. Devi guardare il progetto nella sua totalità. È qualcosa di molto nuovo, di diverso. Più tardi ne spiegherò le potenzialità all’Imax; di fatto abbiamo molte migliaia di persone in tutto il mondo che stanno comunicando attraverso questo gioco. Questo album non intende essere un album sperimentale. Vuole essere un album Chill-out, da ascoltare per rilassarsi e per sentirsi calmi. È l’intero progetto ad essere un grosso esperimento.

6. Sembra che, musicalmente parlando, il progetto sia basato molto sui tuoi sentimenti spirituali, sul tuo mondo interiore. È così?
Credo di sì. In questo paesaggio deserto dove è ambientato MusicVR ci sono cose che ho visto nei miei sogni e che ho provato a ricreare con la realtà virtuale. Credo che sia uno sguardo sul mio subconscio, ma dovrei chiamare uno psichiatra perchè facesse un’analisi a MusicVR e mi dicesse che cosa significa.

7. Negli ultimi sette anni hai lavorato sulle idee per MusicVR e hai affrontato molti cambiamenti e molte evoluzioni. Hai realizzato le mete che ti eri prefisso? E se così non fosse quali altre cose vorresti sperimentare?
MusicVR usa la tecnologia più avanzata reperibile oggigiorno per Realtime 3D. Le performance dei processori per la computer grafica si sono moltiplicate in pochi mesi e mi piacerebbe creare un modo tridimensionale realistico come una foto. Forse ci saranno gli ologrammi nei quali potrai fare un’azione in 3D, potrai essere parte di quel mondo. Sono queste le aree che vorrei esplorare ma, considerando la tecnologia reperibile oggi, mi ritengo molto soddisfatto del risultato che ho ottenuto.

8. Parlando della ri-registrazione di Tubular Bells, tornerai a suonare gli stessi strumenti che hai usato nell’originale oppure userai le nuove tecniche più avanzate, tipo la saxo-guitar o qualche altra cosa che hai intenzione di mettere sul tuo hard-disk per lavorare?
Ebbene, la nuova opera sarà registrata su hard-disk, non si usa più il nastro, e si usa il computer tuttalpiù quando si vuole ottenere uno specifico tipo di percussioni; ma al posto dell’organo elettrico userò quello che avrei voluto usare se avessi avuto i soldi: una grande orchestra d’archi! Adoro il suono delle orchestre d’archi formate da trenta o quaranta elementi … Qualcosa tipo la Abbey Road di Londra. Ma tutto il resto, tipo le chitarre, resterà lo stesso. Tutto sarà suonato manualmente, non usando il sequencer, poiché userò il computer soltanto per rieditare il suono.

9. Mike, considerando il successo ottenuto con il tour del 1999, hai forse qualche progetto per rifarlo?
Beh, stiamo progettando un tour europeo per il 2003. L’anno prossimo saranno trent’anni da quando ho cominciato la mia carriera, e credo che sarebbe giusto celebrarli con un tour in Europa. Non dovrà essere un grosso tour, vorrei suonare soltanto nelle principali città europee.

Traduzione di Alessandra Rontani

Tr3s Lunas

Lista brani

CD1
1. Misty 3:58
2. No Mans Land 6:06
3. Return To The Origin 4:39
4. Landfall 2:17
5. Viper 4:32
6. Turtle Island 3:41
7. To Be Free 4:22
8. Firefly 3:46
9. Tres Lunas 4:35
10. Daydream 2:15
11. Thou Art In Heaven 5:23
12. Sirius 5:47
13. No Mans Land (Reprise) 2:54
14. To Be Free (Single Version) 4:35

CD2
1. Music Vr-3d Interactive Pc Game

Composto e prodotto da Mike Oldfield
Rilasciato il 30 maggio 2002

Assistente Ben Darlow
Voci Sally Oldfield, Amar, Jude Sim
Percussioni: Philip Lewis, Thomas Suessmair

Warner Music Spain, S.A.

Articolo su “El Periódico De Cataluña”

La rivista spagnola “El Periódico De Cataluña” ha pubblicato nel suo ultimo numero, un articolo di 4 pagine dedicato a Mike Oldfield, dal titolo “I was a teenager at 45 years old” (Sono stato un adolescente a 45 anni)
Pare che Mike abbia pianificato un tour in Spagna e nell’Europa dell’Est per il prossimo anno con una band di almeno 12 musicisti con cui suonerà Tubular Bells. Inoltre, Mike ha dichiarato di aver già composto altri 4 brani che faranno parte del prossimo album (dopo l’uscita della nuova edizione di Tubular Bells) e che gli piacerebbe fare un tour in cui presentare il suo gioco interattivo e anche creare nuove puntate oltre Tres Lunas, ma che tutto questo dipende dal successo che MusicVR avrà. Disponibile anche la traduzione in italiano…

La traduzione in italiano dell’articolo:
Durante gli ultimi due anni Mike Oldfield è stato coinvolto in un duplice progetto che ha avuto inizio a Ibiza. Il risultato è un nuovo album, intitolato Tres Lunas, che esce adesso sul mercato ed è accompagnato da un CD-Rom interattivo intitolato Music VR Game. Si tratta di un videogioco molto newage, con gatti, delfini, tartarughe, città spaziali, giardini e templi, nei quali il giocatore dovrà andare a cercar di prendere sette anelli per completare un rilassante viaggio musicale. Dopo aver venduto 40 milioni di copie dei suoi dischi nei suoi quasi trent’anni di carriera, Oldfield passa in mano ad una compagnia spagnola e ha scelto la città di Valencia per il lancio mondiale del suo lavoro. La decisione è stata presa nella sua casa di campagna nei dintorni di Londra dove, circondato dalla pace e dal silenzio, il creatore di Tubular Bells alterna i suoi esperimenti interattivi con la musica e la meditazione.

– Com’è nata l’idea di questo duplice lavoro?
Era da molto tempo che desideravo realizzare un progetto di realtà virtuale. Avevo già tentato negli anni 1994 e 1996, ma le attrezzature che necessitava erano troppo grandi e costose. Più avanti abbiamo ripreso l’idea e abbiamo pensato di lavorare con una squadra di programmatori. Volevo fare un gioco, ma non avevo pensato che ne sarebbe nato un album musicale.

– Così l’idea originale è stata quella di un gioco?
Sì, abbiamo passato due anni a crearlo. Abbiamo parlato con molte aziende che fanno questo tipo di prodotti, ma non erano interessate. I giochi più richiesti sono quelli che fanno scorrere tanta adrenalina, che hanno tante sparatorie. Questo gioco vuole che le persone si sentano bene, non è competitivo, né ha alcun obiettivo da distruggere. Infine ho trovato in Spagna qualcuno al quale piaceva e il progetto ora è qui.

– Come crede che reagiranno le persone ad un videogioco tanto diverso da quelli offerti dal mercato?
L’ esperienza che abbiamo fatto fin’ora è che ciascuno lo recepisce in maniera diversa. Per quello che ho potuto vedere, i bambini piccoli, di quattro o cinque anni, non hanno alcun problema a capirne la chiave, né sono ossessionati dall’idea di procedere più velocemente. Per completare il percorso ci possono volere anche tre giorni. Non è altrettanto popolare tra gli adolescenti tra i quindici e i vent’anni che preferiscono la velocità e amano lo stress. Le persone più mature hanno qualche difficoltà ad entrarci, però quando lo fanno restano incantate dal gioco.

– È sicuro che le persone proveranno MusicVR attraverso Internet?
Lo so molto bene perché in una settimana 7000 persone in tutto il mondo hanno scaricato il sistema. Credo che in una certa misura questo gioco possa aiutare a cambiare le persone, anche se fosse soltanto nel prendersi il tempo per apprezzare quant’è bello il mondo. Abbiamo fatto un prototipo e, se avrà successo, faremo degli altri giochi in futuro.

– Dove ha preso l’ ispirazione per la grafica?
A me interessa molto la pittura, specialmente Salvador Dalì. Mi incanta la sua serie di Figure. Alla fine della sua vita Dalì stava facendo esperimenti con il tridimensionale. Sarebbe stato molto interessante vedere quello che avrebbe fatto se avesse avuto a disposizione la tecnologia attuale.

– E come considera il suo lavoro musicale?
Alla fine abbiamo pensato che era meglio fare un album con la musica e un altro con il gioco. Ho cominciato a comporre la musica di Tres Lunas a novembre. È una composizione che si basa su miscele elettroniche per cui non è così semplice come potrebbe sembrare.

– Perché ha scelto la Spagna per la presentazione di Tres Lunas?
Alla Spagna debbo buona parte della mia popolarità. Inoltre l’amico esperto di informatica che mi ha aiutato a creare il programma vive a Valencia. È un inglese, ma è sposato con una spagnola. Mi sembrava che la Città dell’Arte e della Scienza di Valencia fosse un posto ideale per fare la presentazione ed è un’ottima scusa per prendermi una vacanza a andare al mare.

– Nella cultura spagnola trova qualcosa di particolare con la quale si sente identificato?
I miei pittori preferiti sono Picasso e Dalì. Allo stesso modo mi incanta la musica della chitarra e mi entusiasma il flamenco. Nella mia famiglia non abbiamo sangue spagnolo, abbiamo sangue irlandese, però sicuramente la Spagna mi ha sempre attratto immensamente, mi ci sono sentito sempre bene.

– La sua permanenza ad Ibiza è definitivamente terminata?
Ibiza è stata un periodo della mia vita. Quando avevo 15 anni lavoravo molto componendo musica, non ho avuto un’adolescenza propriamente detta. Ho vissuto la mia adolescenza a 45 anni a Ibiza ed è stata un’esperienza fantastica che non cambierei con niente al mondo. Infatti dopo aver passato due anni lì ho cominciato a fare meno l’inglese.

– Ora vive in campagna. Non si sente isolato?
No, mi sentivo isolato ad Ibiza, perché la mia casa era lontana da qualunque paese. Qui abito vicino a Londra ed è facile andare e venire; mi sento a mio agio in Inghilterra. Mi piacciono alcune abitudini, come andare al ristorante indiano, al pub, al cinema, il cambio delle stagioni; l’inverno è tremendo, ma l’autunno è meraviglioso. La sola cosa che faccio in maniera minore è il mare, però non scarto l’idea di trovare tra un anno un posto sulla costa, magari nel sud della Francia o in Spagna. Non per viverci in modo permanente, ma per avere una casa per le vacanze.

– Considera finita anche la sua esperienza americana?
Oh, sì! L’andare a vivere a Hollywood o a Los Angeles per molti britannici è un sogno, ma il 99% torna in patria nel giro di due anni. La cosa migliore di Los Angeles è il deserto che è nelle vicinanze: basta guidare un paio d’ore e sei nel deserto vero e proprio, che è magnifico. Ho utilizzato il deserto per il mio videogioco, mi ha dato l’ispirazione.

– Qual è il lato negativo di Los Angeles?
Il lato negativo l’ho scoperto un giorno mentre camminavo per Sunset Boulevard e vidi che c’erano molti poliziotti, una donna che piangeva e un uomo steso per terra. Pensai che stessero girando un film, però non vedevo nessuna macchina da presa. Quello per me fu uno shock; quando inoltre proibirono di fumare nei luoghi pubblici decisi di andarmene.

– Lei aveva 19 anni quando ottenne un successo mondiale con Tubular Bells. È stato faticoso gestire un cambiamento tanto grande mentre era ancora così giovane?
Quando avevo 17 anni ero un buon musicista, ma non piacevo alla critica. Ebbi un gran successo e di colpo piacqui a tutto il mondo, ma io ero la stessa persona di prima e non capivo, per cui mi chiusi nella mia casa in Galles e non rispondevo più al telefono. Questo cambiamento mi rese molto insicuro, ebbi attacchi di panico e problemi con l’alcool; per uscirne ho impiegato anni a fare cure psichiatriche e psicoterapia.

– Fino a che punto è importante la meditazione nella sua vita?
È molto importante. È una maniera di ottenere serenità ed equilibrio interiore. Nel videogioco intendo trasmettere una sensazione di pace.

– Quando tornerà sulle scene?
Sto preparando un tour per il 2003. A luglio voglio tornare a suonare Tubular Bells. È un buon pezzo musicale e penso che ora che compie 30 anni si possa fare in maniera migliore. Questo sarà la ragione di un tour che passerà per la Spagna ed alcuni Paesi dell’Est Europa. Il problema è che per suonare Tubular Bells dal vivo ci vogliono almeno 12 musicisti e questo potrebbe risultare estremamente dispendioso.

Traduzione di Alessandra Rontani

Mike Oldfield vende casa

Mike Oldfield, essenzialmente conosciuto per lo spettacolare successo del suo album “Tubular Bells” del ’73, una suite da 50 minuti che rese ricco un certo Richard Branson, ha deciso di vendere casa. Il musicista, nato a Reading nel maggio ’53, si è infatti un po’ stufato della villa in stile cottage che possiede a Marlow, sulle rive del Tamigi, e l’ha appena immessa sul mercato. Si tratta di una casa, da lui acquistata solo lo scorso anno, con quattro camere da letto, una sala giochi e pure una piscina coperta privata. “Il fiume l’ho sempre trovato rilassante”, ha detto Oldfield. “Mi piace andare sulla riva a dare da mangiare alle paperette”. Ma perché la vende? “Mah, adesso vorrei comprare un po’ di terreno da qualche parte nella Francia meridionale”, ha riferito. La villa viene trattata dall’agenzia Hamptons, che sarà lieta di mostrarvela. Se prima dimostrerete al suo agente, of course, che potete scucire il prezzo richiesto, 1.700.000 euro, circa 3 miliardi e 300 milioni di vecchie lire.
(Notizia apparsa su Rockol.it il 17 mag 2002)

MusicVR ora disponibile!

Dal 23 maggio è disponibile da scaricare dal sito www.mikeoldfield.com il gioco completo di MusicVR (56,9Mb). Cliccate su “MusicVR Purchase” nella parte alta della Home Page. Per giocare la versione integrale dovrete richiedere un codice e pagare con carta di credito 11.75 £ (18,55€). E’ stato attivato anche il server “Active Avatars Server Buletin Board” che permette, attraverso un collegamento Internet, giocare insieme ad altre persone…

www.los40.com

Sul sito spagnolo “Los40.com”, Mike commenta tutti i brani del nuovo album, uno ad uno, spiegando il significato dei titoli e cosa ha voluto esprimere in ogni canzone. La versione inglese di questo articolo la potete trovare sul sito “www.tr3slunas.com”, mentre quella italiana la potete leggere qui sotto:

“Tres Lunas” è il nome del nuovo lavoro di Mike Oldfield che sta per uscire, ed è il primo che viene pubblicato da quando ha firmato il contratto con la Warner Music Spagna. L’album, che sarà realizzato entro il 3 giugno e sarà presentato alla stampa nella “Ciutat de les Arts y les Ciències” a Valencia, contiene 13 brani. Lo stesso artista ce ne parla e ci racconta alcuni aneddoti.

01. MISTY (Nebbia)
Questo è il nome di uno dei miei cavalli. Dato che ho molto tempo libero ho deciso di avere un hobby. Sono sempre stato attratto dall’idea di essere circondato da alcuni begli animali. Misty è un puledro arabo e l’ho comprata quando aveva soltanto quattro mesi; adesso ha un anno e di recente abbiamo festeggiato il suo compleanno con un dolce di carote ed una candela. Mi piace dare loro qualche vizio, perché voglio molto bene a tutti. Il nome Misty inoltre nasce da un mio piccolo aneddoto; è stato il primo pezzo in cui ho testato una nuova tecnica musicale che poi ho anche usato in altri brani del disco. Io la chiamo “suono sassofono/chitarra” ed è una sorta di nuovo strumento. Adoro la chitarra e le sue tecniche; usando le tastiere e con un softwear di ultima generazione, ho la possibilità di produrre dalle corde della chitarra un suono “sax” virtuale che è molto particolare.

02. NO MAN’S LAND (Terra di nessuno)
Amo molto il deserto e l’ho visitato molte volte, in particolare quando abitavo in California e quando sono andato in Marocco o in Messico. Mi piace il senso di solitudine, l’ essere così lontano dagli esseri umani e dalle città, l’immensa grandezza. È una sensazione molto particolare e anche un modo di esprimersi. “Terra di nessuno” è un modo di dire che viene usato soprattuto negli Stati Uniti per descrivere una zona desertica. Quindi, nel gioco Music VR, ci sono due zone delimitate da questo deserto e, secondo in quale delle due ti trovi posizionato, ci sono molte opzioni di scelta.

03. RETURN TO THE ORIGIN (Ritorno all’Origine)
È uno dei brani principali dell’album e anche del gioco interattivo. “Origine” è il punto centrale del mondo tridimensionale di Music VR. Come suggerisce la voce di mia sorella Sally, spesso si deve ritornare a questo punto, a quest’origine e, di conseguenza, si completano i diversi livelli del gioco. Credo che per me significhi anche qualcosa come il ritorno alle nostre vere radici umane, una specie di ritorno spirituale a ciò che veramente siamo, al centro di noi stessi, un qualcosa che io personalmente faccio attraverso la meditazione e il Tai Chi.
Qualche volta non è necessario preoccuparsi soltanto degli aspetti materiali della vita che possono provocare stress ed infelicità. Dobbiamo ritornare alle nostre vere origini o almeno dovremmo provarci molto più spesso di quanto realmente facciamo.

04. LANDFALL (Avvistamento)
È uno dei brani ambientali più chiari dell’album. Descrive musicalmente il momento in cui esci dalla scena principale del deserto, dopo aver preso un numero sufficiente di anelli, per arrivare ad un’isoletta al centro di uno dei mari del gioco. “Landfall” significa qualcosa come “Terra in vista”, un’espressione che abbiamo udito gridare da navigatori come Cristoforo Colombo quando avvistavano la terra dopo lunghissimi giorni di navigazione.

05. VIPER (Vipera)
È stato il primo brano dell’album che mi ha fatto sentire davvero soddisfatto quando l’ho composto.
È così ritmico, così profondamente immerso nella linea “chill-out” che volevo che avesse l’album! Per il resto è uno dei tre serpenti del gioco e, fisicamente, questo è una vipera. C’erano serpenti anche in Tubular Bells III; forse è una mia fissazione, ma probabilmente dipende dal fatto che io sono un Serpente secondo l’oroscopo cinese.

06. TURTLE ISLAND (Isola della Tartaruga)
Senza dubbio è uno dei brani che ha più relazione con il Cafè del Mar e con Ibiza. Ha una melodia molto semplice e sticky. È il tipo di musica ideale che posso immaginare di ascoltare in qualsiasi bar o terrazza mentre bevo una birra, godendomi la vita in modo rilassato. È anche uno dei momenti del gioco; quando sei sull’isola puoi vedere una tartaruga. Se ti avvicini a lei inizia la musica, sbucano fuori tante piccole tartarughe e comincia un gioco con le perle e le ostriche che appaiono davanti a te. Se riesci a mettere tre perle dentro l’ostrica puoi nuotare accanto ai delfini. Tutte le cose sono interconnesse in questo progetto.

07. TO BE FREE (Per essere libero)
All’inizio è nato come una melodia molto semplice, fatta per la chitarra acustica. Più avanti ho pensato di inserirci qualcosa di ritmico, così ho aggiunto qualche loop di percussioni. A questo punto ho deciso anche di metterci delle voci, ho ingaggiato una cantante e ho scritto le parole circa due ore prima che lei arrivasse allo studio. Siamo stati molto fortunati, perché tutto è andato bene in fretta. Il suono ci sembrava eccellente e abbiamo capito subito che avrebbe potuto essere il primo singolo dell’album. È stato proprio un caso fortunato.
Per quanto riguarda le parole, le ho scritte pensando ai miei figli. Ho tre adolescenti che stanno cercando di capire che cosa dovranno fare nella loro vita e so che ci sono molte persone della loro e di altre età che vivono una situazione simile. Per me “To be free” è una canzone piena di speranza, per tutti quelli che hanno qualche problema esistenziale, perché parla del modo in cui le cose possono cambiare in meglio nella maniera più inaspettata. Con questa canzone abbiamo fatto qualche remix con i Pumpin’Dolls e i Soultronik, che spaziano dall’house al chill-out.

08. FIREFLY (Lucciola)
Musicalmente parlando è proprio speciale. È un brano molto visivo nel quale puoi quasi vedere le lucciole, la parola giusta per definirlo sarebbe ‘luminoso’. L’ho composto semplicemente con le armonie della chitarra, usando una tecnica molto particolare quando l’ho suonato, accarezzando le corde con le dita. Ho sempre voluto avere un brano che suonasse così e ora ho avuto la possibilità di farlo. Ho usato la stessa tecnica di Tubular Bells, ma ora questo suono è molto più in evidenza, più in primo piano. Nel gioco è importante trovare queste lucciole che appaiono nelle grotte e nei vulcani e servono per uscire da una certa area per andare verso altre zone di Music VR.

09. TRES LUNAS (Tre Lune)
Ovviamente è il brano principale dell’album. La spiegazione sua e del titolo dell’album mi porta necessariamente a ricordare il tempo in cui vivevo a Ibiza. Là c’è un ottimo ristorante, che tutta la gente conosce, che si chiama Las dos Lunas e si trova tra S.Antonio e Ibiza. Ricordo che il proprietario mi prestò una compilation di artisti vari che abbiamo ascoltato spesso in quei giorni e che aveva molte parti di chitarra, tutte molte semplici e rilassanti, e il fatto curioso è che in qualche punto avevano usato dei campioni dei miei pezzi. È stato dopo questo che ho deciso di fare un album chill-out. Il fatto peculiare è quello di essere stato il pezzo dell’album che mi ha dato più problemi di tutti; ho dovuto rifarlo cinque o sei volte prima di essere proprio soddisfatto di come era venuto. La chiave è stata di realizzarlo nella maniera più semplice, di dargli un aspetto visivo e pittorico. Vuole dare la sensazione di essere su di uno strano pianeta dove, se guardi nel cielo, vedi tre lune invece di una.

10. DAYDREAM (Sogno ad occhi aperti)
Ha una melodia chiaramente evocativa. L’ispirazione per questo brano l’ho avuta due anni fa, quando sono stato a Venezia per un lungo week-end. Mentre ero là ho visitato l’isola di Burano dove c’è un piccolo cimitero molto particolare, indimenticabile, con una strana, quieta atmosfera. Là ho trovato le tombe di Igor Stravinskij e del suo coreografo, Sergej Djagilev. L’atmosfera era speciale e mi ha segnato profondamente. Mi hanno sempre interessato molto i movimenti artistici della fine del diciannovesimo ed inizi del ventesimo secolo. Le opere del Surrealismo e di Salvador Dalì – giusto per ricordarne qualcuno – mi appassionano moltissimo.
“Daydream” trae parte della sua ispirazione anche dalla splendida opera in musica di Erik Satie, che si chiama “Gymnòpedies”.

11. THOU ART IN HEAVEN (Tu che sei nei Cieli)
È un brano con una lunga storia dietro di sé. L’idea principale è nata quando mi hanno commissionato la musica per il Millennium Concert di Berlino, ideato come un benvenuto al Nuovo Millennio, e che ha finito per essere il mio ultimo album pubblicato fin ora, The Millennium Bell. Poi non ho potuto includerlo nell’album, ma adesso lo trovo perfetto per questo progetto chill-out. “Thou art in Heaven”, come titolo, suggerisce anche le prime parole del Padrenostro.

12. SIRIUS (Sirio)
Questo brano fa riferimento all’omonima stella che mi affascina da sempre. È una grande stella chiara e brillante, perfetta per questo “Tres Lunas”. In più è anche il nome di un altro dei miei cavalli che, tra parentesi, ho fatto nascere io stesso con le mie mani. Anche questo è di razza araba, come Misty.

13. NO MAN’S LAND – REPRISE
È un modo speciale per finire l’album, una specie di duetto virtuale tra la chitarra e il sax. Un’autentica chitarra spagnola e il suono di un sax che nasce dai sintetizzatori, e viene “tirato” come se fosse la corda di una chitarra, ha qualcosa di magico in sé.

Traduzione: Alessandra Rontani

tr3slunas.com

E’ stato creato un nuovo sito dedicato al progetto “Tr3s Lunas” all’indirizzo www.tr3slunas.com. All’interno potete trovare il link per scaricare il brano “To be free“, il testo, le copertine e tante altre informazioni. La versione trance di questa canzone, andata in onda il 25 aprile alla radio spagnola “Los 40” nel programma “Anda ya!”, è stata realizzata dal duetto spagnolo “Pumpin’ Dolls”, mentre la versione originale è stata cantata da Jude Sim. Il 23 aprile è stato realizzato a Madrid un video promo del single “To be free”, realizzato con le ultime tecnologie di elaborazione delle immagini col computer, e sarà trasmesso a fine maggio attraverso i soliti canali promozionali.

Inoltre, la Dark Star pubblica una serie di notizie sugli spostamenti di Mike a Valencia, a fine maggio, per la presentazione ufficiale del suo nuovo album “Tr3s Lunas” e “MusicVR”, che avrà luogo a “Città delle Arti e Scienze” nel Museo delle Scienze “Principe Felipe” di Valencia. Il 29 maggio si terrà la Conferenza Stampa subito seguita da una dimostrazione al Teatro IMAX, dove Mike presenterà MusicVR. La serata si concluderà con una festa rilassante accompagnata da giochi di luce, acqua e musica ambientale.

Valencia

Mike è stato intervistato nei giorni scorsi da vari giornali, radio e riviste e le interviste usciranno cominciando dalla prossima settimana. La più importante sarà quella di UK Sunday Times che sarà pubblicata in concomitanza con l’uscita dell’album che è prevvista per il 29 maggio o 3 giugno.

Copertina Tr3s Lunas

E’ stata presentata oggi la copertina del nuovo album Tr3s Lunas (Cat No. WE833 LC4281 Warner Music Spain)
La copertina, altri dettagli su MusicVR e Tr3sLunas ed una foto recente di Mike, le potete vedere sul sito di Dark Star. Il prezzo dell’album dovrebbe essere intorno a 18 Euro.

treslunas

La lista dei brani:
01 Misty 4’00’
02 No Man’s Land 6’10’
03 Return To The Origin 4’41’
04 Landfall 2’22’
05 Viper 4’35’
06 Turtle Island 3’43’
07 To Be Free 4’23’
08 Fire Fly 3’39’
09 Tr3s Lunas 4’37’
10 Daydream 2’17’
11 Thou Art In Heaven 5’24’
12 Sirius 5’50’
13 No Man’s Land Reprise 2’53’
Durata totale: 54’34’

Potete acquistarlo sui siti:
www.HMV.com dal 4 giugno
www.Amazon.de dal 3 giugno
www.Fnac.com dal 4 giugno

MusicVR.com

Venerdì, 19 aprile 2002, è stata resa disponibile la nuova Demo di MusicVR sul sito www.mikeoldfield.com e al più presto verrà fornito lo strumento telematico per l’acquisto in linea. Il sito ufficiale, “Oldfield Music”, ha subito un nuovo restyling grafico ed è stata aggiunta la versione in lingua italiana. Il vecchio sito di MusicVR (musicvr.com) non è più attivo…

Tres Lunas in Spagna

Il sito “Los40.com” pubblica un articolo che annuncia l’uscita a Valencia, in Spagna, dell’album “Tres Lunas”, il 3 giugno 2002. Sarà composto da 2 CD: uno contenente l’album ed un’altro contenente il gioco MusicVR. Inoltre, Mike ha firmato un contratto con la Warner Spagna per l’uscita dei 3 nuovi albums, come nel contratto con la Warner Music. La stampa spagnola segnala l’evento con due articoli, su “Levante” e su “Las Provincias”, in quali Mike è presentato come un artista spagnolo, e che parlano del lancio del nuovo album a “Ciudad de las Artes y las Ciencias” in Valencia, attraverso una conferenza stampa.