Ommadawn Collection 2010

Edizione Single Disc (1CD)
DISCO 1
01. Ommadawn Part One (remix 2010 inedito) 19:05
02. Ommadawn Part One / On Horseback (remix 2010 inedito) 17:20
03. In Dulce Jubilo (Bonus) 02:51
04. First Excursion (Bonus) 05:56
05. Argiers (Bonus) 03:57
06. Portsmouth 02:04

Edizione Deluxe (2CD + DVD)
DISCO 1
01. Ommadawn Part One (remix 2010 inedito) 19:05
02. Ommadawn Part One / On Horseback (remix 2010 inedito) 17:20
03. In Dulce Jubilo (Bonus) 02:51
04. First Excursion (Bonus) 05:56
05. Argiers (Bonus) 03:57
06. Portsmouth 02:04
DISCO 2
01. Ommadawn Part One (1975 remix stereo) 19:10
02. Ommadawn Part One / On Horseback (1975 remix stereo) 17:11
03. Ommadawn Lost Version (1975 Demo inedito) 17:10
DISCO 3
01. Ommadawn Part One (remix 2010 5.1 Surround) 19:04
02. Ommadawn Part Two / On Horseback (remix 2010 5.1 Surround) 17:22
03. In Dulce Jubilo (Promo) 03:04
04. Portsmouth (Promo) 02:03

Edizione Back To Black Vinyl
Ommadawn2010
01. Ommadawn Part One (1975 remix stereo) 19:10
02. Ommadawn Part One / On Horseback (1975 remix stereo) 17:11

Etichetta: Mercury Records Limited
Rilasciato il 7 Giugno 2010

In questa collezione, Oldfield include le versioni di Ommadawn perdute in precedenza, tracce bonus accuratamente selezionate e altro materiale per accompagnare le tracce dell’album. Mantenendo il formato dei due album precedenti, Tubular Bells e Hergest Ridge, Oldfield rimane fedele alle sue radici concettuali in Ommadawn, ma si lascia influenzare da una gamma più ampia di stili musicali questa volta: folk, musica celtica e suoni mediorientali.
Di conseguenza, data la maggiore portata delle fonti creative alle quali Oldfield si è ispirato, Ommadawn viene definito come un picco creativo nella vasta carriera di Mike Oldfield.
Nel comporre per strumenti celtici tradizionali come le uilleann pipes (un tipo di cornamusa), Oldfield utilizza Ommadawn come punto di arrivo di una sua indagine spirituale come esperto musicale. Maestro della composizione, Oldfield sovrappone chitarre, flauti, batterie e voci per creare un capolavoro colmo di misticismo etereo e descritto dai critici come “l’equivalente musicale della proiezione astrale”.