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The Studio Albums: 1992-2003

The Studio Albums: 1992-2003

The Studio Albums: 1992-2003
The Studio Albums: 1992-2003

Il 20 ottobre 2014 verrà pubblicato il cofanetto di 8 CD “The Studio Albums: 1992-2003” che conterrà gli album realizzati durante il contratto che Mike ebbe in quel periodo con la Warner: Tubular Bells II, The Songs Of Distant Earth, Voyager, Tubular Bells III, Guitars, The Millennium Bell, Tr3s Lunas e Tubular Bells 2003.
Mike ha realizzato per l’occasione un mix del brano “The Lake” usando solo chitarre ed il basso, invitando i fans a realizzare, partendo da questa base, la propria versione.
Gli album Tubular Bells II, The Songs Of Distant Earth, Voyager e Tubular Bells III, verranno realizzati in contemporanea anche in vinile da 180 gr.

Guida all’ascolto di Amarok

Continua il ciclo di Guide all’ascolto in Sala eufonica di Tradate!
Sabato 24 maggio 2014, dalle ore 15:00 alle 17:30, presso la Sala eufonica c/o Biblioteca civica di Tradate (VA), via Zara 37 (ingresso parcheggio al n° 41), ci sarà l’ascolto e l’analisi di uno dei più apprezzati album di Mike Oldfield, AMAROK!

Questa volta, sempre con l’aiuto del musicologo Giovanni Caristi, analizzeremo in dettaglio AMAROK, album di Mike Oldfield (1990) considerato da molti fans il suo lavoro migliore.
Ci sarà la presentazione dell’opera, poi un’accurata analisi dei temi e della composizione musicale, quindi l’ascolto Hi-Fi dell’intero album. Il tutto nella perfezione acustica di una sala progettata ad-hoc, con un impianto da 4.000 Watt e perfettamente insonorizzata.

Ingresso gratuito.
Posti limitati!
Per informazioni: Paolo Cremona 335.5262148 e la pagina Facebook dell’evento

Cinque compilation per i 40 anni della Virgin Records

Richard Branson gestiva col socio Nik Powell un negozietto di dischi, “Virgin Records and Tapes“, a Londra. Andando a gionfie vele, i due decisero di provare a mettere in piedi anche un’etichetta che chiamarono Virgin. Il logo glielo disegnò un certo Roger Dean. Prima di azzeccarne una giusta, le label solitamente ci mettono un po’ di tempo. Non fu così per la Virgin: prima pubblicazione, primo successo. E non solo successo, perché “Tubular Bells” di Mike Oldfield fu un vero e proprio boom e rimase nelle classifiche britanniche per 279 settimane vendendo oltre 2 milioni e mezzo di copie. Era il 1973. Da lì Virgin sarebbe cresciuta e si sarebbe espansa fino alla vendita alla Thorn EMI nel 1992. Ora l’etichetta è nella pancia dell’Universal Music Group, ma dallo scorso marzo è stata attivata Virgin EMI Records che tiene alta la bandiera un po’ irriverente degli esordi. Dopo le iniziative dei mesi scorsi per i primi quarant’anni della creatura di Sir Richard, ecco ora cinque album che attraversano quasi mezzo secolo. Sinteticamente:

Losing Our Virginity 1973- 1976 con (tra gli altri) Mike Oldfield – “Tubular bells”, Kevin Coyne – “Marlene”, Faust – “Giggy smile”, Gong – “The pot head”, Pixies, “Captain Beefheart” – Upon The My-Oh-My.
Never Trust A Hippy 1976-1979 con Sex Pistols – “God save the Queen”, X Ray Spex – “Oh bondage up yours”, Magazine – “Shot by both sides”, XTC – “Making plans Ffor Nigel”, Skids – “Into the valley”.
New Gold Dreams 1979-1983 con Human League – “Empire State human”, Orchestral Manoeuvres In The Dark – “Electricity”, Public Image Limited – “Flowers of romance”, Martha & The Muffins – “Echo Beach”, Japan – “Ghosts”.
Methods Of Dance 1973-1986 con Stephen ‘Tin Tin’ Duffy – “Kiss me”, Time Zone – “World destruction”, Sparks – “The number one song in Heaven”, Giorgio Moroder & Phil Oakey – “Together in electric dreams”, Public Image Limited – “This is not a love song”.
Fascinating Rhythms 1987-2013 con Bass-O-Matic- “Fascinating rhythm”, Empire Of The Sun – “We are the people”, Soul II Soul – “Back to life (However do you want me)”, Inner City – “Good life”, Fluke – “Groovy feeling”.

Le compilation sono in vendita sul Virgin Store

(Fonte Rockol)

Tubular Bells: The Mike Oldfield Story

La storia dietro ala carriera di Mike Oldfield e dietro al suo album più venduto, Tubular Bells.
E’ questo il contenuto del documentario di un’ora realizzato dalla BBC4 in onda l’11 ottobre 2013, alle ore 22:00, il 12 ottobre 2013, alle ore 1:55, il 14 ottobre 2013, alle 2:55 e domenica 12 gennaio 2014 a mezzanotte (ora inglese)

Tubular Bells – The Mike Odfield Story (BBC Documentary)

Nel 1973, fu realizzato un album contro ogni previsione e aspettative che andò al top delle classifiche del Regno Unito. In realtà l’album ha lanciato una etichetta discografica che è diventato uno dei marchi più riconoscibili nel mondo (Virgin), ha costituito la colonna sonora di uno dei più grandi film del decennio (L’esorcista), è diventato il più venduto album strumentale di tutti i tempi, avrebbe poi venduto oltre 16 milioni di copie ed in fatto che sia stato eseguito quasi da solo da un 19enne, rende la storia ancora più incredibile. Questo album è stato “Tubular Bells”, e il giovane e terribilmente timido musicista era Mike Oldfield.
Questo documentario presenta contributi di Sir Richard Branson, Danny Boyle, la famiglia di Mike e gli ingegneri originali dell’album Tubular Bells tra gli altri. La spina dorsale del film è una lunga intervista con Mike stesso, dove ci porta attraverso gli eventi che lo hanno portato di scrivere Tubular Bells – crescere con una madre con gravi problemi di salute mentale, il rifugio che cercava nella musica come un bambino, con talento che lo ha portato a suonare nei club di musica folk all’età di 12 anni e a creare un gruppo folk insieme a sua sorella, a soli 15 anni; la sua spaventosa esperienza di prendere LSD a 16 anni, e infine arrivare al Manor Recording Studios come un giovane musicista di sessione, presentando una demo ad un tecnico di registrazione il quale passò in seguito il nastro al giovane imprenditore Richard Branson.
Dopo il grande successo dell’album, Mike si ritirò su una collina Hereford, evitato vita pubblica e diventando un recluso fino a che non ha partecipato a una terapia controversa che ha cambiato la sua vita.
Nel 2012 Mike ha catturato l’immaginazione del pubblico, ancora una volta, quando gli fu chiesto di suonare presso lo stadio London Olympic alla cerimonia di apertura, dove Tubular Bells fu per 20 minuti la colonna sonora della cerimonia che durò circa un’ora.
Girato nel suo studio di registrazione a casa di Nassau, nel documentario Mike suona anche i molteplici strumenti di Tubular Bells e mostra come è stato messo insieme il pezzo più innovativo della musica.

Intervista su “Mail on Sunday”

Mail On Sunday, Gennaio 2008
Mail On Sunday, Gennaio 2008

Sul settimanale inglese The Mail on Sunday è stato pubblicato il 13 gennaio un articolo-intervista di Richard Holledge contenente una sorprendente quanto preoccupante intervista di Mike.
Sorprendente, in quanto ci presenta un Mike stanco di lavorare, che percepisce come un obbligo terribile la continua ricerca della perfezione nella sua musica, e allo stesso tempo preoccupante per la sua dichiarazione: “Ne ho abbastanza“.
Anche se siamo abituati a dichiarazioni contraddittorie e spesso smentite dai fatti, non possiamo fare a meno di chiederci: “Se Music of the Spheres fosse veramente l’ultima eredità che ci lascia il nostro idolo, noi che viviamo sempre aspettando il suo prossimo album o concerto, verso cosa guarderemmo in futuro?”

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Intervista alla TV Olandese

Recentemente, Mike ha rilasciato un’interessante intervista per il programma televisivo Top2000 della TV Olandese. Nell’intervista, realizzata in riva al mare e nel suo studio, Mike parla di alcuni aspetti dell’inizio della sua carriera musicale e suona al pianoforte alcuni temi dei suoi album. Fa molto piacere veder parlare Mike con aria molto rilassata e scherzosa, contento di aprire un nuovo capitolo della sua vita, a contatto con i giornalisti e con la gente.