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Mike Oldfield: ritorno alle origini

Il 20 gennaio Mike Oldfield pubblicherà con la Virgin EMI il suo nuovo album, “Return to Ommadawn“:
Quando ho iniziato a pensare a come fare il mio nuovo album, sono andato sui social e ho chiesto ai fan il loro parere. Sono stati tantissimi a chiedermi di tornare allo stile acustico dei primi tre album, dei quali “Ommadawn” sembra essere il loro preferito“.

A rafforzare la sua decisione è stato anche un commento del pioniere del synth, Jean-Michel Jarre:
Ho visto che Jean-Michel stava facendo una live chat su Facebook con i suoi fan e sono andato online per seguire ciò che veniva detto. Una persona gli ha chiesto se poteva mai collaborare con me, e la sua risposta è stata interessante, perché ha detto che amava la mia musica, ma che era troppo acustica per lui. Questo mi ha fatto pensare. Se uno come lui crede io sono un musicista acustico, mostra quanto importante è stata quella parte della mia carriera. Quindi, con questa prova schiacciante, ho sentito che sarebbe stato molto stimolante di fare di nuovo un progetto del genere“.

I lavori per il nuovo album è iniziata a dicembre 2015 e sono stati conclusi a novembre 2016. Oldfield tiene a sottolineare che questo è un lavoro da solista puro: “Sono l’unico musicista coinvolto. Suono tutti gli strumenti. Non ci sono altre apparizioni nell’album“.

Beh, questo non è del tutto vero, perché le orecchie degli appassionati noteranno una breve parte corale dei Penrhos Kids alla fine della seconda traccia, intitolata Parte II. Ma questo non è ciò che sembra:
Mi chiedevo se la gente sarebbe rimasta delusa che l’album non dispone di un seguito per On Horseback, che era la canzone finale su Ommadawn. Così, ho preso una sequenza dal coro dei bambini che ha cantato in quel brano e l’ho inserita qui. Questo è un modo di collegare questi due album dopo oltre 40 anni. Non è una nuova registrazione

Oldfield ammette che ha progettato l’album specificamente  per il vinile. Ci sono solo due tracce, dal titolo “Parte I” e “Parte II”, ognuna delle quali dura circa 20 minuti:
Tendo a pensare a loro come un primo lato ed il lato due di un LP. Ciò è stato volutamente fatto perché amo il vinile e il modo in cui porta la gente più vicina alla musica. Per quanto mi riguarda, se si ascolta un brano da download, questo ha lo stesso impatto di quello che si sente in un ascensore! Naturalmente, l’album verrà reso disponibile in tutti i formati usuali. Ma per me è il vinile quello che conta. La copertina è molto elaborata, e sarà apribile. Essa avrà centinaia di foto che ho fatto a tutti gli strumenti che ho usato nelle sessioni di registrazione. L’obiettivo è quello di fornire a tutti ore di divertimento nel tentativo di identificare tutti questi strumenti, e quali ruoli potrebbero aver avuto nella realizzazione del disco“.

Tuttavia, Oldfield non ha in programma di effettuare Ommadawn e Return to Ommadawn dal vivo:
“Sarebbe troppo difficile da organizzare. Dovrei trovare musicisti che possano suonare le parti nel modo in cui io credo si adattino meglio, e questo sarebbe quasi impossibile da realizzare. Sì, ci sono persone di grande talento in giro che potrebbero rifare quello che ho fatto, ma non avrebbero lo stesso legame emotivo. L’unico modo perché questo avvenga sarebbe avere 15 o più cloni di me sul palco!”

The Millennium Bell in vinile

Come sapete, l’anno scorso sono stati pubblicati in vinile con la Warner quattro album di Mike Oldfield (Tubular Bells II, TSODE, Voyager e Tubular Bells III), album che non sono mai stati pubblicati in vinile. Era da immaginarsi che prima o poi sarebbe stato ripubblicato anche il resto del catalogo in questo formato.

In questi giorni, è apparso in prevendita su amazon.co.uk l’album “The Millennium Bell”, annunciato per il prossimo 2 settembre, sotto l’etichetta “Music On Vinyl”, con licenza concessa dalla Warner, a poco più di 20 sterline. Se pensiamo che la vendita delle ristampe in vinile dei quattro album precedenti è stata un disastro, diventa ancora più curiosa l’attenzione mostrata dalla Warner a questo album, uno dei dischi meno amati dai fan.

Ci aspettiamo quindi che album come Guitars, Tres Lunas o Tubular Bells 2003 vengano pubblicati anche essi in vinile, prima o poi, e non possiamo non chiederci il motivo. È anche possibile che questo sia il motivo principale del ritardo del nuovo album “Return of Ommadawn”, per non sovrapporre il lancio di più album di Oldfield in contemporaneo sul mercato.

1984 Suite

1984 Suite
29 Gennaio 2016

Trovandosi a remixare Discovery e The Killing Fields per la riedizione dei suoi album su etichetta Mercury, Mike Oldfield ha deciso di compiere un’operazione inedita: selezionare i brani migliori dai due dischi, pubblicati entrambi nel 1984, e legarli in un’unica lunga sequenza. E’ questa l’origine di The 1984 Suite, composizione diffusa su cd, nell’edizione deluxe di Discovery, e su vinile, in un LP nuovo di zecca. La versione in vinile presenta una splendida copertina, opera grafica di Rupert Lloyd, che evoca le atmosfere di Blade Runner, film che risale proprio a quegli anni. La sequenza dei brani però è destinata a deludere chi si aspetti da parte di Oldfield una rielaborazione tale da trasformare l’insieme dei singoli pezzi in un’autentica suite. Mancano quasi del tutto, infatti, passaggi strumentali che facciano da ponte per collegare una traccia all’altra e, in fondo, il collegamento tra i diversi momenti non è molto dissimile da quanto si poteva ascoltare già nella versione originale di Discovery. Per trovare elementi di vera novità bisogna insomma improvvisarsi filologi oldfieldiani e andare ad analizzare singoli frasi musicali in cui qualche strumento è stato posto in una nuova evidenza. Nel dettaglio: la suite si apre con To France, una delle canzoni di maggiore successo nella carriera di Oldfield. La versione qui presentata è praticamente identica all’originale, se non per il suono delle chitarre che appare più distinto e pulito. A seguire troviamo The Lake, magnifico strumentale che è stato sottoposto a qualche ritocco: come nel pezzo precedente, anche qui si ascoltano con maggiore precisione i singoli strumenti, in più alcune sezioni (quelle centrale e finale, in special modo)  sono state allungate in maniera sensibile. Due brani tratti dalla colonna sonora di Urla del Silenzio succedono ai primi due, tratti da Discovery. Si tratta del tema principale di The Killing Fields e di Etude, opera di Francisco Tàrrega, ai quali il recente remixaggio conferisce un’inaspettata complessità. Nella versione LP, Etude apre il lato B del disco ed è seguito da un titolo inedito: The Royal Mile. Si tratta in realtà della rivisitazione di Afghan, strumentale finora apparso soltanto come lato B del singolo Tricks of the Light. In confronto all’originale, The Royal Mile presenta un’introduzione di circa un minuto del tutto nuova, affidata alla cornamusa. Il titolo fa riferimento alla strada in salita che a Edimburgo conduce al castello. Anche Zombie, la canzone successiva, rappresenta in qualche modo una novità, sebbene molto discutibile. Si tratta di Poison Arrows, da cui è stata eliminata la voce di Barry Palmer per fare spazio a una voce sintetica, che canta un testo leggermente differente. L’originario: “Somebody’s out to get you!“, adesso è diventato: “Zombies are out to get you!” Per ammissione dello stesso Oldfield la canzone nasce come uno scherzo dedicato ai propri figli in occasione dell’ultima festa di Halloween. Il dubbio, più che legittimo da parte degli ascoltatori, è se fosse il caso di inserirlo nella suite. In chiusura ritroviamo Barry Palmer che interpreta Discovery, canzone che non mostra particolari differenze con l’originale.
The 1984 Suite, insomma, si rivela un disco interessante soprattutto per i collezionisti. Chi si aspettasse di trovarvi i segni di una rifiorente creatività da parte di Oldfield, farebbe bene ad aspettare il nuovo disco, attualmente in lavorazione, nella speranza di ritrovarvi almeno un’eco delle atmosfere del suo magnifico passato.

di Ettore Capitani

Man on the Rocks

Man on the Rocks è il 28º album di studio di Mike Oldfield che verrà rilasciato il 3 marzo 2014 sotto l’etichetta Virgin EMI.
Man on the Rocks è stato prodotto da Stephen Lipson insieme a Mike Oldfield. All’album hanno partecipato il bassista Leland Sklar, il batterista John Robinson, il tastierista Matt Rollings, il chitarrista Michael Thompson e il cantante Luke Spiller insieme a Mike Oldfield stesso. Le basi sono state registrate durante giugno 2013 nello Studio D di Village Studios, Los Angeles, con il produttore Steve Lipson. Oldfield ha partecipato a queste sessioni via Skype e ha inoltre registrato parte dell’album nel suo studio casalingo nelle Bahamas.
Il titolo provvisorio dell’album fu Rock. Il brano Irene è ispirato all’uragano Irene che colpì le Bahamas nel 2011. La traccia finale è una cover di un brano gospel di William McDowell I Give Myself Away. Luke Spiller è il cantante di un altro gruppo inglese della Virgin EMI: The Struts.
L’album verrà rilasciato su CD, doppio vinile colorato e come download digitale. Seguirà un’edizione Deluxe e un cofanetto.
L’album segna il ritorno di Mike Oldfield ad un’etichetta Virgin da quando lasciò la Virgin Records negli anni ’90, passando per la fusione della Mercury Records UK con la Virgin Records e dopo l’acquisto della Universal Music da parte della EMI.

Tutte le tracce sono state composte da Mike Oldfield, eccetto dove segnalato.
Sailing
Moonshine
Man on the Rocks
Castaway
Minutes
Dreaming in the Wind
Nuclear
Chariots
Following the Angels
Irene
I Give Myself Away (William McDowell)

Mike Oldfield – chitarra
Leland Sklar – basso elettrico
John Robinson – batteria
Matt Rollings – tastiere
Michael Thompson – chitarra
Luke Spiller – voce
Stephen Lipson – produttore
Chris Owen – ingegnere
Howard Willing – ingegnere

Le varie edizioni:

Videoclip “Sailing”

Crises Collection 2013

Edizione Single Disc (1CD)
DISCO 1
Rimasterizzazione 2013
01 Crises 20:57
02 Moonlight Shadow 3:38
03 In High Places 3:33
04 Foreign Affair 3:53
05 Taurus 3 2:25
06 Shadow On The Wall 3:10
07 Moonlight Shadow (Unplugged Mix) 3:35
08 Shadow On The Wall (Unplugged Mix) 3:21
09 Mistake 2:56
10 Crime Of Passion (Extended Version) 4:10
11 Jungle Gardenia 2:46
12 Moonlight Shadow (12″ Single) 5:15
13 Shadow On The Wall (12″ Single) 5:09

Edizione Deluxe (2CD)
DISCO 1
Rimasterizzazione 2013
01 Crises 20:57
02 Moonlight Shadow 3:38
03 In High Places 3:33
04 Foreign Affair 3:53
05 Taurus 3 2:25
06 Shadow On The Wall 3:10
07 Moonlight Shadow (Unplugged Mix) 3:35
08 Shadow On The Wall (Unplugged Mix) 3:21
09 Mistake 2:56
10 Crime Of Passion (Extended Version) 4:10
11 Jungle Gardenia 2:46
12 Moonlight Shadow (12″ Single) 5:15
13 Shadow On The Wall (12″ Single) 5:09
DISCO 2
Live dal Wembley Arena il 22 luglio 1983, durante il tour “Crises”
01 Taurus I 9:14
02 Taurus II (Live At Wembley Arena/1983) 23:08
03 Crises (Live At Wembley Arena/1983) 23:15
04 Moonlight Shadow (Live At Wembley Arena/1983) 5:28
05 Shadow On The Wall (Live At Wembley Arena/1983) 6:26
06 Family Man (Live At Wembley Arena/1983) 4:14

Edizione Box set per il 30° Anniversario (3CD + 2DVD)
crises-box
DISCO 1
Identico all’edizione Single Disc
DISCO 2
Live dal Wembley Arena il 22 luglio 1983, durante il tour “Crises”
01 Woodhenge / Incantations Part Three 8:09
02 Sheba 3:23
03 Ommadawn Part One 8:52
04 Mount Teidi 4:10
05 Five Miles Out 5:03
06 Tubular Bells Part One 18:44
DISCO 3
Identico al disco 2 dell’edizione Deluxe
DISCO 4 (DVD)
01 Crises (Live alla Wembley Arena) 22:35
02 Tubular Bells Part One (Live at Wembley Arena) 19:10
03 Moonlight Shadow 3:42
04 Shadow on the Wall 3:08
05 Moonlight Shadow (BBC “Top of the Pops” il 23 giugno 1983) 3:15
06 Crime of Passion 3:42
DISCO 5 (DVD)
Rimasterizzazione 2013 / 5.1 Surround Sound
01 Crises 20:38
02 Moonlight Shadow 4:00
03 In High Places 3:53
04 Foreign Affair 4:13
05 Taurus 3 2:50
06 Shadow on the Wall 5:13

Edizione esclusiva, limitata (500 copie) e numerata, in vinile verde trasparente (180gm)
crisis2013
01 Crises (Mike Oldfield) – 20:40
02 Moonlight Shadow (Oldfield) – 3:34 (voce Maggie Reilly)
03 In High Places (Oldfield, Jon Anderson) – 3:33 (voce Jon Anderson)
04 Foreign Affair (Oldfield, Maggie Reilly) – 3:53 (voce Maggie Reilly)
05 Taurus 3 (Oldfield) – 2:25 (instrumental)
06 Shadow on the Wall (Oldfield) – 3:09 (voce Roger Chapman)

Prodotto dalla Universal Music
Rilasciato il 2 settembre 2013

Mike Oldfield suona: chitarre in tutti i brani eccetto in “Foreign Affair” (Ovation Adamus electroacoustic guitar, Ramirez Spanish guitar e Manson acoustic guitar in “Taurus 3”); Fairlight CMI in tutti i brani tranne che in “Taurus 3”; Roland string synthesizer (forse il RS-202) in “Crises”, “In High Places”, “Foreign Affair” e “Shadow on the Wall”, Oberheim OB-Xa synthesizer in “Crises” e “In High Places”; organo Farfisa, piano forte e Prophet 5 synthesizer in “Crises”; chitarra basso in “Crises” e “Shadow on the Wall”; chitarra basso acustica in “Taurus 3”; arpa in “Crises”; mandolino in “Crises” e “Taurus 3”; banjo in “Taurus 3” e “Shadow on the Wall”; batteria elettronica Simmons in “Crises”; campane, tamburello e shaker in “Taurus 3”; Oberheim DMX drum machine, Oberheim DSX digital polyphonic sequencer e Quantec Room Simulator reverb unit in “Crises”; voce in “Crises”.

Collaboratori:
Maggie Reilly – voce in “Moonlight Shadow” & “Foreign Affair”
Jon Anderson – voce in “In High Places”
Roger Chapman – voce in “Shadow on the Wall”
Simon Phillips – batteria acustica Tama, co-produttore, effetti speciali, shaker in “Foreign Affair” e “Taurus 3”, schiocca dita, campane, tamburello e stivali in “Taurus 3”
Ant (Anthony Glynne) – chitarre in “Crises” e “Shadow on the Wall”
Rick Fenn – chitarre in “Crises”
Phil Spalding – chitarra basso in “Crises” e “Moonlight Shadow”
Pierre Moerlen – vibraphone in “In High Places”

Five Miles Out Collection 2013

Edizione Single Disc (1CD)
DISCO 1
01 Taurus II (rimasterizzazione 2013) 24:45
02 Family Man (rimasterizzazione 2013) 3:45
03 Orabidoo (rimasterizzazione 2013) 13:03
04 Mount Teidi (rimasterizzazione 2013) 4:10
05 Five Miles Out (rimasterizzazione 2013) 4:22
06 Waldberg (The Peak) 3:27
07 Five Miles Out (Demo) 4:10

Edizione Deluxe (3 CD)
DISCO 1
01 Taurus II (rimasterizzazione 2013) 24:45
02 Family Man (rimasterizzazione 2013) 3:45
03 Orabidoo (rimasterizzazione 2013) 13:03
04 Mount Teidi (rimasterizzazione 2013) 4:10
05 Five Miles Out (rimasterizzazione 2013) 4:22
06 Waldberg (The Peak) 3:27
07 Five Miles Out (Demo) 4:10
DISCO 2
Concerto live a Colonia (Köln) del 6 dicembre 1982, durante il tour “Five Miles Out”
01 Tubular Bells Part One 23:12
02 Sheba 4:22
03 Mirage 5:37
04 Family Man 3:45
05 Taurus II 25:32
06 Mount Teidi 4:21
07 Five Miles Out 7:23
08 Guilty 5:38
DISCO 3 (DVD)
Remix 2013 5.1 Surround
01 Taurus II 24:45
02 Family Man 3:45
03 Orabidoo 13:03
04 Mount Teidi 4:10
05 Five Miles Out 4:22
Video
06 Five Miles Out 4:13 (video promozionale)
07 Mistake (video clip ripreso durante la trasmissione “Six Fifty Five” della BBC il 28 luglio 1982)
08 Five Miles Out (video clip ripreso durante la trasmissione “Six Fifty Five” della BBC il 28 luglio 1982)

Edizione esclusiva, limitata (500 copie) e numerata, in vinile giallo trasparente (180gm)
fmo2013
01 Taurus II (Mike Oldfield) 24:43
02 Family Man (Oldfield/Tim Cross/Rick Fenn/Mike Frye/Maggie Reilly/Morris Pert) 3:45
03 Orabidoo (Oldfield/Cross/Fenn/Frye/Reilly/Pert) 13:03
04 Mount Teidi (Oldfield) 4:10
05 Five Miles Out (Oldfield) 4:16

Prodotto dalla Universal Music
Rilasciato il 2 settembre 2013

Mike Oldfield – guitars, bass, keyboards, vocals, producer, engineer
Richard Barrie – technical assistant
Graham Broad – drums
Tim Cross – keyboards
Rick Fenn – guitars
Martyn Ford – conductor for strings
Mike Frye – percussion
Richard Mainwaring – engineer
Paddy Moloney – Uilleann pipes
Tom Newman – engineer
Maggie Reilly – vocals
Carl Palmer – percussion
Morris Pert – percussion, keyboards, arranger for strings
Fin Costello – photographer

Music for the Opening Ceremony of the London 2012 Olympic Games

Lista brani
01 Tubular Bells [Part One Excerpt]
02 Tubular Bells [Part One – Swing]
03 Tubular Bells [Part Two Excerpt]
04 Tubular Bells III [Far above the clouds]
05 Mary Poppins Arrival
06 Fanfare for the Isles of Wonder
07 In Dulci Jubilo
08 Olympic Tubular Bells Coda

Rilasciato l’8 ottobre 2012 sotto l’etichetta Universal Music

Collaboratori
Mike Oldfield Jazz Band: John Barklay, Dave Bishop, Ben Castle, Richard Edwards, Simon Gardner, Mike Lovett, Dave Stewart, Jamie Talbot, Phill Todd e Andy Wood
Musical Director: Robin Smith
Batterie: John Robinson

Quando Mike Oldfield salì sul palco del Parco Olimpico di Stratford, venerdì 27 luglio 2012, segnò il suo primo grande concerto dal vivo nel suo paese d’origine in oltre un decennio. Tuttavia, questo non era uno spettacolo normale: la musica di Oldfield era stata personalmente scelta da Danny Boyle a svolgere un ruolo centrale nell’ “Isles Of Wonder”, il suo lavoro appositamente creato per la Cerimonia di Apertura dei Trentesimi Giochi Olimpici.

Davanti a un pubblico stimato a circa un miliardo (per non parlare degli 80.000 presenti nello stadio), Oldfield ha aperto la sua esibizione con il leggendario “Tubular Bells” prima che lui e la sua band dessero vita alla incredibile “Tubular Bells Swing”, che ha accompagnato il personale ed i pazienti di “Great Ormond Street Hospital” mentre si esibivano in una notevole coreografia. Se a tutto questo si aggiunge un nuovo brano dedicato all’arrivo della volante Mary Poppins, una vivace interpretazione del suo singolo del 1975, arrivato nelle classifiche britanniche Top Five, “In Dulci Jubilo”, e la splendida e malinconica chiusura “Coda “, si può avere in idea degli undici minuti e mezzo di puro Mike Oldfield. E’ stata una notte straordinaria per lanciare un’olimpiade straordinaria, con una musica straordinaria.

Anche se alcune tracce saranno presenti sul CD di “Isles Of Wonder”, questo singolo da 12″ colorato, in edizione strettamente limitata (500 copie), sarà l’unico modo per sentire questa musica su vinile.

QE2 Collection 2012

Edizione Single Disk (1CD)
DISCO 1
01 Taurus 1 10:16
02 Sheba 3:32
03 Conflict 2:48
04 Arrival 2:45
05 Wonderful Land 3:37
06 Mirage 4:39
07 QE2 7:37
08 Celt 3:03
09 Molly 1:16
10 Polka 3:34
11 Wonderful Land (Single Version) 2:50
12 Shiva 3:34

Edizione Deluxe (2CD)
DISCO 1
01 Taurus 1 10:16
02 Sheba 03:32
03 Conflict 02:48
04 Arrival 02:45
05 Wonderful Land 03:37
06 Mirage 04:39
07 QE2 07:37
08 Celt 03:03
09 Molly 01:16
10 Polka 03:34
11 Wonderful Land (Single Version) 02:50
12 Shiva 03:34
DISCO 2
Registrazione live del concerto a Essen (Germania) durante il tour “The European Adventure”, 1° aprile 1981
01 Taurus 1 11:11
02 Sheba 03:28
03 Mirage 05:01
04 Conflict 05:16
05 Punkadiddle 05:24
07 Tubular Bells Part I 18:30
08 QE2 04:55
09 Portsmouth 02:28

Edizione esclusiva, limitata (1000 copie) e numerata, in vinile bianco trasparente
qe22012
01 Taurus I (Mike Oldfield) 10:16
02 Sheba (Oldfield) 3:33
03 Conflict (Oldfield) 2:53
04 Arrival (Benny Andersson, Björn Ulvaeus) 2:48
06 Wonderful Land (Jerry Lordan) 3:38
06 Mirage (Oldfield) 4:41
07 QE2 (Oldfield, David Hentschel) 7:38
08 Celt (Oldfield, Tim Cross) 3:06
09 Molly (Oldfield) 1:15

Prodotto da Universal Music
Rilasciato il 30 luglio 2012

Il sesto album di Mike Oldfield era una bella miscela di pezzi strumentali e canzoni che mostrava come l’artista fosse in grado di adattarsi ai mutevoli costumi musicali del nuovo decennio. Uscito inizialmente nell’ottobre 1980, l’album contiene due dei pezzi strumentali più amati, QE2 e Taurus I, nonché cover di “Wonderful Land” dei The Shadows e, a sorpresa, forse per quell’epoca, Arrival degli Abba. In realtà, la scelta di quest’ultimo brano fu per compiacere Anita Hegerland, grande ammiratrice del gruppo svedese.

Platinum Collection 2012

Edizione Single Disc (1CD)
DISCO 1
01 Part One – Airborn 5:06
02 Part Two – Platinum 6:06
03 Part Three – Charleston 3:17
04 Part Four – North Star / Platinum Finale 4:44
05 Woodhenge 4:05
06 Into Wonderland 3:46
07 Punkadiddle 5:46
08 I Got Rhythm 4:50
09 Platinum (Live Studio Session) 5:12
10 North Star 8:07
11 Blue Peter 2:06

Edizione DeLuxe (2CD)
DISCO 1
01 Part One – Airborn 5:06
02 Part Two – Platinum 6:06
03 Part Three – Charleston 3:17
04 Part Four – North Star / Platinum Finale 4:44
05 Woodhenge 4:05
06 Into Wonderland 3:46
07 Punkadiddle 5:46
08 I Got Rhythm 4:50
09 Platinum (Live Studio Session) 5:12
10 North Star 8:07
11 Blue Peter 2:06
DISCO 2
Concerto live al Wembley Arena di Londra, il 28/29 maggio 1980
01 Platinum 20:43
02 Punkadiddle 5:17
03 I Got Rhythm 4:59
04 Polka 3:42
05 Incantations 22:14
06 Tubular Bells Part II 8:53
07 Guilty / Tubular Bells Part I Finale 5:45
08 Blue Peter / Portsmouth 3:38
09 William Tell 2:27

Edizione esclusiva, limitata (1000 copie) e numerata, in vinile blu trasparente
platinum2012
01 Part One – Airborn 05:06
02 Part Two – Platinum 06:06
03 Part Three – Charleston 03:17
04 Part Four – North Star / Platinum Finale 04:44
05 Woodhenge 04:05
06 Into Wonderland 03:46
07 Punkadiddle 05:46
08 I Got Rhythm 04:50

Prodotto dalla Universal Music
Rilasciato il 30 luglio 2012

Mike Oldfield – acoustic guitars, electric guitars, marimba, piano, synthesizers, vibraphone and vocals.
Francisco Centeno – bass guitar
Sally Cooper – tubular bells
Demelza – congas (credited as “Demalza”)
Neil Jason – bass
Peter Lemer – keyboards
Pierre Moerlen – drums and vibraphone (credited as “Pierre Moerlin”)
Morris Pert – drums (credited as “Maurice Pert”)
Nico Ramsden – keyboards
Wendy Roberts – vocals
Hansford Rowe – bass
Allan Schwartzberg – drums
David Bedford – vocal arrangement
Peter Gordon – horn arrangement
Michael Riesman – horn arrangement
Kurt Munkacsi – engineer
Tom Newman – producer and engineer
Richard Manwaring – assistant engineer
Renate Blauel – assistant engineer

Il quinto album di Mike Oldfield è stato parzialmente registrato nell’Electric Lady Studios di New York City, ed il brano che da il titolo all’album riflette il trambusto della città all’epoca.
Impeccabilmente organizzato e prodotto, l’album è stato rilasciato nel novembre 1979. E’ stato il primo album di Oldfield che includeva brani brevi, tra cui una bella versione di George Gershwin “I got rhythm”, e una nuova interpretazione del brano “North Star” di Philip Glass.

La Collection 2012 fu realizzata dalla Mercury Records il 30 luglio 2012 e fa parte dell’accordo che Mike Oldfield firmò per trasferire il catalogo dei suoi lavori dalla Virgin, alla Universal. Fù realizzato nello stesso giorno del “QE2 Collection” e ad un anno dall’uscita di “Incantations Collection” realizzato dalla Universal. Il primo disco è la registrazione originale rimasterizzata e con l’aggiunta di materiale extra, mentre il secondo disco (disponibile solo nell’edizione Deluxe) è la registrazione del concerto live al Wembley Arena di Londra, il 28/29 maggio 1980.

Two Sides: The Very Best Of Mike Oldfield

Lista brani

DISC 1
01 Tubular Bells (Two Sides Excerpt) 13:28
02 Ommadawn (Two Sides Excerpt) 6:50
03 Crises (Two Sides Excerpt) 10:30
04 The Lake (Two Sides Excerpt) 5:31
05 Amarok Part 1 (Two Sides Excerpt) 5:04
06 Amarok Part 2 (Two Sides Excerpt) 15:21
07 Sentinel 8:07
08 Supernova 3:24
09 Ascension 5:50
10 The Tempest 5:48
Contiene anche il link per scaricare il contenuto gratuito offerto come bonus

DISC 2
01 Guilty 4:14
02 Family Man 3:47
03 Five Miles Out 4:17
04 Moonlight Shadow 3:38
05 Shadow On The Wall 3:09
06 To France 4:37
07 Etude 4:39
08 Magic Touch 4:15
09 Islands 4:20
10 Heaven’s Open 4:28
11 Tattoo 3:47
12 The Song Of The Sun 4:31
13 Summit Day 3:47
14 Lake Constance 5:16
15 Broad Sunlit Uplands 4:03
16 The Doge’s Palace 3:07
17 Amber Light 3:42
18 Angelique 4:40
19 On My Heart 2:27

Prodotto dalla Universal Music
Rilasciato il 30 luglio 2012

“Two Sides” è un doppio CD, una retrospettiva sulla carriera di Mike Oldfield, personalmente compilata e organizzata da Mike stesso. Il primo disco contiene brani di grande successo e single arrivati nei top, mentre il secondo ci porta in un viaggio musicale attraverso il lato più esoterico, sperimentale dell’artista. Insieme, i due dischi mettono alla luce le due face (“Two Sides”, appunto) di questo fenomenale compositore, produttore, ingegnere e multistrumentista.