Archivio mensile:Maggio 2007

Breve riassunto biografico

Un breve riassunto dell’autobiografia di Mike, “Changeling”, pubblicata dalla Virgin Books il 10 Maggio, è apparso oggi sul sito di informazione britannico “Canary Wharf”. Alcuni interessanti particolari trapelano dal racconto/intervista di Hannah Stephenson, come la dichiarazione di Mike di avere otto figli, mentre a tutti noi risultavano solo sei: tre con Sally Cooper, due con Anita Hegerland e infine, uno con l’attuale moglie, Fanny.
Escludendo alcuni risaputi dettagli del periodo dei suoi esordi, abbiamo tradotto un breve estratto riguardante la sua vita privata:
“Vive insieme alla sua seconda moglie Fanny, di 23 anni più giovane ed al loro figlio Jake, nella loro proprietà di 5 milioni di Sterline in Gloucestershire. La vita familiare è ottima ora, dice, ma è stato duro arrivarci.
Negli anni ’70 Mike sposò Diane Fuller, del corso di Exegesis che seguiva a quei tempi, ma l’unione durò appena tre mesi.
Presto dopo, è iniziato un lungo rapporto con la P.R. Sally Cooper, con la quale ha avuto tre bambini. Alla fine la lasciò per la cantante norvegese Anita Hegerland, con la quale ha avuto altri due bambini.
Ad un certo punto della sua vita, Mike ha pubblicato sui giornali nazionali, nella rubrica per cuori solitari, un annuncio per la ricerca di una donna per relazione romantica e dichiara di essersi divertito molto, anche se fu alla metà degli anni ’90 – quando ha progettato e costruito la casa dei suoi sogni ad Ibiza – che è venuto a contatto con Fanny, la quale stava lavorando all’epoca in un albergo sul posto.”

Chitarra di Mike all’asta

La Fender Telecaster 1967, originariamente di Marc Bolan, unica chitarra elettrica a sei corde usata da Mike nella registrazione dell’album Tubular Bells, dopo essere stata per 4 mesi in vendita su “Chandler Guitars”, è stata donata e sarà messa all’asta il 20 giugno sul sito di aste on-line Bonhams, ad un prezzo stimato dai 25.000 ai 35.000 Sterline (36.500-51.100 Euro). L’intera somma sarà devoluta in beneficenza alla casa di cura Sane.

AGGIORNAMENTO del 20/06/2007
La chitarra non è stata venduta perché non è stata raggiunta la somma minima richiesta (fonte BBC News).

Bohams_Fender_Telecaster

Mike su “Motorcycle News”

Motorcycle News, sito dedicato al mondo delle moto, ha pubblicato un filmato dove Mike Oldfield presenta la sua collezione di moto. Sembra che le lunghe passeggiate in moto siano fonte di ispirazione per Mike nel suo lavoro al nuovo album. Vai alla pagina del filmato

AGGIORNAMENTO del 10/03/2008
Un nuovo filmato realizzato per la stessa rivista è stato pubblicato oggi sul sito Motorcycle News, nel quale Mike dichiara di possedere nella sua collezione una Yamaha R1 del 2006, una Suzuki GSX-R750 dello stesso anno, una BMW R1200GS del 2003 ed il suo ultimo acquisto, una Suzuki GSX-R1000 del 2007.

Virgin Media

Sul sito della Virgin Media è apparso un breve articolo che descrive il felice momento che sta vivendo Mike attualmente: sul piano professionale, lavorando al nuovo disco e sul piano personale insieme alla moglie Fanny ed al piccolo Jake, con il quale guarda tutte le mattine cartoni animati e passeggia per i boschi vicino alla loro nuova casa nel Gloucestershire. Descrivendo i problemi psicologici che affrontò durante i primi anni della sua carriera, Mike dichiara che i “demoni del passato” non sono scomparsi, ma che ha imparato a controllarli e che ora si sente maturato come il buon vino.

CD gratis in edicola, Mike Oldfield si arrabbia

Sembra che la casa discografica inglese abbia intascato la bella cifra di 200 mila sterline, permettendo al “Mail On Sunday” (versione domenicale del quotidiano “Daily Mail”) di regalare ai suoi 2,25 milioni di lettori il cd di “Tubular Bells“: ma così facendo ha fatto infuriare l’autore del celeberrimo album, Mike Oldfield, legato alla EMI da un contratto editoriale che ora qualcuno vede decisamente a rischio.
La mossa della major ha un antefatto: nei prossimi mesi il catalogo discografico del musicista inglese passerà a una casa concorrente, la Mercury appartenente al gruppo Universal. Ma Oldfield non l’ha presa bene lo stesso: «La decisione di regalare “Tubular Bells” – ha scritto in una lettera aperta inviata alla stampa specializzata – è stata presa senza nessun accordo o anche la semplice cortesia di avvertirmi. Ne sono venuto a conoscenza per puro caso». Nel suo commento scritto alla vicenda il compositore e polistrumentista esprime solidarietà ai negozi di dischi, danneggiati dalla distribuzione gratuita di cd in edicola («Ho grande rispetto per loro, soprattutto per quelli più piccoli e indipendenti») e condanna quello che ritiene essere un malcostume: «Assimilare la vera musica ai volantini pubblicitari che fuoriescono dalla maggior parte dei giornali e riviste significa svalutarla. Io non ho alcun desiderio di spingere la mia musica verso qualcuno che non l’ha cercata, e so che altri artisti la pensano allo stesso modo». (fonte notizia: Rockol)

Changeling: breve riassunto

Libro ben scritto che descrive soprattutto la fascia di tempo 1953-1978. Molte cose si sapevano, ma Mike ha arricchito tutto con nomi, dettagli e luoghi molto precisi.
Parla della difficile relazione con la famiglia, soprattutto con suo padre, e in minor misura con i fratelli, che ha poi caratterizzato anche la sua musica oltre alla personalità. Non ha avuto una vita facile, lui stesso lo confessa parlando con sincerità dei suoi problemi di alcol e droga e del suo difficile inserimento nella società.
Mike parla del suo essere asociale come di un problema che ha sempre avuto, senza negarlo o giustificarsi.
Interessante il capitolo sulle sue riflessioni su fama e successo: anche se c’è una buona dose di divismo ha avuto chiaro in mente come sia stata la sua vita. Gli attacchi di panico, il peggiore dei quali durante il tour del 1984, hanno contribuito sicuramente alle insicurezze visibili nella sua carriera.
Curioso il fatto che a metà della realizzazione di Incantations abbia perso tutta la sua ispirazione, cosa che lo costrinse a concludere l’opera con grande sforzo. Lui stesso ammette che i problemi economici derivati dal rovinoso tour del ’79 e i poveri diritti che gli lasciò Branson, orientarono il cambiamento nel suo modo di fare musica: una musica che non lo soddisfaceva al livello personale, perché non la sentiva sua, come quella del periodo 1982-1989. E’ un fatto che in questo periodo seguì alla lettera le istruzioni di Branson e della Virgin sulla struttura dei dischi, dei video (che detestava fare), ecc… Oltretutto il periodo coincise con le sue 2 grandi crisi familiari del 1985 e del ’91 (la rottura con Anita fu la più traumatica).
Da qui, opere come Amarok, della quale è molto soddisfatto, furono come una ribellione nei confronti della casa discografica.
Del periodo ’92 – 2007 Mike parla molto poco, più della sua attività discografica che della sua vita privata, forse per non creare problemi alle persone con le quali vive attualmente. Sembra di capire che la Warner ebbe abbastanza a che vedere con il lavoro di Mike e che tanto Clive Banks come Rob Dickins diressero molto i passi di Mike (incluso in TSODE).
In generale nel libro Mike traccia un profilo di sé stesso a tinte forti tralasciando un po’ le altre persone, mettendo pace con gli altri e con sé stesso. E anche se dice di non avere più né la motivazione, né l’ispirazione musicale di un tempo, si dichiara felice per rappresentare qualcosa nel panorama musicale attuale.